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Is the English language the most difficult in the world?

Some of my students tell me that English is an easy language to master. I beg to differ. And so did Charivarius in the beginning of last century.

Just try to read his "Chaos" poem out loud. For those of you who know English well, it will prove quite a test. For those who think they know English (but do in fact not master the irregularities of English pronunciation), the poem will not rhyme. However, it should! Just try it for yourself! If it rhymes, you are on the right track.

The Chaos
by G. Nolst Trenite' a.k.a. "Charivarius" 1870 - 1946


Dearest creature in creation
Studying English pronunciation,
I will teach you in my verse
Sounds like corpse, corps, horse and worse
I will keep you, Susy, busy,
Make your head with heat grow dizzy.
Tear in eye your dress you'll tear,
So shall I! Oh, hear my prayer,
Pray, console your loving poet,
Make my coat look new, dear, sew it!
Just compare heart, beard and heard,
Dies and diet, lord and word,
Sword and sward, retain and Britain.
(Mind the latter, how it's written).
Made has not the sound of bade,
Say said, pay-paid, laid, but plaid.
Now I surely will not plague you
With such words as vague and ague,
But be careful how you speak,
Say break, steak, but bleak and streak.

Full story »

Qui è la Befana?

La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parti d'Italia centrale appenninica, diffusasi in tutta Italia. Il suo nome deriva dalla parola epifania, alla quale festività religiosa la figura della Befana è collegata. Appartiene quindi alle figure folkloristiche, dispensatrici di doni, legate alle festività natalizie.

Secondo la tradizione la Befana fa visita ai bambini la notte precedente l'epifania (6 gennaio) per riempire le calze, appositamente lasciate appese dai bambini in quella notte, se sono stati buoni con caramelle e cioccolatini, altrimenti se sono stati cattivi le riempie di carbone. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa. A differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di dolcetti, regali per i bambini meritevoli, ma anche di carbone per i bambini che non sono stati buoni durante l'anno.

La distribuzione di regali ai bambini a nome della Befana fu fortemente incoraggiata dal Fascismo, nell'ambito dell'opera di "romanizzazione" della penisola.

Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.

Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.

Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.

Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

Filastrocca

Prima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!

Seconda versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!

Terza versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana:
Viva viva la Befana!

Quarta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
porta un sacco pien di doni
che regala ai bimbi buoni

Quinta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!

Sesta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio.

Settima versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
viene e bussa alla tua porta
sai tu dirmi che ti porta?

Ottava versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte;
viene, bussa e scappa via,
la befana è mamma mia.

Nona versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte.

Decima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il vestito trulla là, la Befana:
"Eccomi qua!!!"

Undicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la gerla sulle spalle
e le calze rosse e gialle.

Dodicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
s'è scucita la sottana:
viva, viva la Befana!

Tredicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il cappello alla tramontana,
viva, viva la Befana!

Quattordicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello e la sottana
Viva viva la Befana!

Quindicesima versione
Befana Befana
che stai nella tana
vestita di rosa
portaci qualche cosa!

Sedicesima versione
Befana Befana
con le scarpe tutte rotte,
col vestito da Furlana
viva, viva la Befana!

Diciassettesima versione (raccolta a Lari, Pisa, nel 1999)
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
se la rotte se l'assetti
la Befana porta 'confetti!

Diciottesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito da ciociara:
Viva viva la Befana!

Diciannovesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito alla romana
la befana l'è me mama

Ventesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito di velluto
cara bimba ti saluto

Proverb in Spanish

Para ser lexicógrafo hay que tener una veta de locura idealista, porque la foto del lenguaje es imposible hacerla. - Manuel Seco

Translation : You need to have a streak of idealistic lunacy in you to be a lexicographer, as it is impossible to take a photo of language.

Turkish proverbs

Bir dil bir insan, iki dil iki insan.

Translation : One who speaks only one language is one person, but one who speaks two languages is two people.

Latin proverb

Bene legere saecla vincere.- Professor Isaac Flagg

Translation : To read well is to master the ages.